Uno dei settori della vita culturale, civile ed economica che più è stato coinvolto nei processi di modernizzazione in atto alle soglie del XXI secolo è senz'altro quello dei libri, della loro conservazione, fruizione e riproduzione.
Le biblioteche hanno fatto proprie tutte le occasioni di miglioramento che la tecnica e le nuove organizzazioni sociali hanno messo a disposizione.
A partire dagli anni settanta dello scorso secolo è cominciato un processo di informatizzazione delle notizie bibliografiche ricercabili in un primo tempo su base dati locali, poi su network nazionali, come quello realizzato dal Servizio Bibliotecario Nazionale ed infine, nella seconda metà degli anni novanta, le basi dati bibliografiche sono state messe a disposizione nel mondo globale di Internet.
Chiunque, da qualunque parte del mondo, può oramai consultare migliaia di cataloghi di altrettante biblioteche, grandi e piccole.
Anche la Biblioteca Labronica si è attivata, si può dire da sempre, per partecipare al processo di innovazione. La partecipazione al network di SBN e la realizzazione del Catalogo Collettivo Provinciale ne sono gli esempi più evidenti.
Il processo di innovazione è stato talmente rapido che ha creato anche problemi non indifferenti: quelli legati alla conservazione del supporti elettronici e dei dati ivi conservati, ai ritardi di una preparazione culturale e professionale maturata su canoni tradizionali, alla frattura tra gli utenti anziani e non preparati alle nuove tecniche ed i più giovani spesso ancora più aggiornati rispetto ai reali servizi e prodotti offerti in biblioteca.
Nonostante questi problemi il processo di innovazione è andato comunque necessariamente avanti anche perché i vantaggi sono indubbiamente reali e visibili.
Con la realizzazione dei CD su Bernardo Prato e il riversamento del loro contenuto anche in Internet sul sito http://opacprov.comune.livorno.it, è iniziato un nuovo percorso verso quello che sarà senz'altro il prossimo e più innovativo obiettivo delle biblioteche: la digitalizzazione del proprio patrimonio.
In tutto il mondo infatti sono stati aperti i nuovi cantieri di quella che presto sarà la biblioteca digitale universale consultabile attraverso la rete globale di Internet.
Il presente è un primo, se pur limitato, esperimento di questa direzione.
La scelta si è orientata su Bernardo Prato per ottenere tre importanti risultati:
- promuovere la conoscenza di un diario importante per la storia di Livorno tra il Settecento e l'Ottocento
- garantirne una migliore consultazione attraverso la ricerca sulle immagine digitalizzate evitando in questo modo la manipolazione dell'originale
- sperimentare i costi, le modalità tecnica dei software e dell'hardware necessari alla biblioteca digitale e le possibilità di riportare il lavoro anche in Internet attraverso il Catalogo Collettivo Provinciale