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Biblioteca Diocesana Livornese

curia Sede: via del Seminario, 61
Tel.: +39.586.889051 int.210
Orario: Lun. merc. ven. 10-12
Patrimonio librario: circa 26.000 volumi
Coordinatrice: Sig.ra Natalia Marchi
Responsabile: Dott. Marco Di Giovanni



La Biblioteca diocesana livornese trae origine dai fondi bibliografici a mano a mano accumulati nella Curia vescovile e testimonia dei diversi apporti dei vescovi labronici e di sacerdoti cultori di studi teologici che hanno operato presso questa sede. Il nucleo originario della diocesana è rappresentato dai fondi appartenuti alla Biblioteca del Seminario Gavi, istituito nello scorso secolo ed il cui edificio, restaurato nel dopoguerra, è oggi sede della Curia.
Spicca all'interno di esso, per il suo pregio, quanto oggi rimane della ricca donazione fatta al Seminario dall'avvocato Giuseppe Michon nel 1853. Si trattava di circa 12.000 volumi antichi, in buona parte di diritto, civile, criminale e canonico, che rappresentarono la vera base su cui si costituì la Biblioteca del Seminario, sin dall'Ottocento aperta alla consultazione dei cittadini. Tale patrimonio è purtroppo andato in gran parte distrutto nel corso dei bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale che danneggiarono gravemente l'edificio del Seminario.
Nel corso del tempo la Biblioteca si è arricchita grazie alle raccolte dei vescovi Piccioni (a forte connotazione umanistica) e Guano (particolarmente indirizzata verso la Scrittura e la teologia e conservata in parte a Livorno ed in parte ad Albenga) e dei monsignori Angeli, Bardi, Volpe (ricca dal punto di vista biblico), Tintori (solidissima sul terreno biblico, mariologico ma anche storico, con una spiccata attenzione per la vicenda dei cattolici nella seconda guerra mondiale e nella Resistenza). A tali apporti si sono affiancati alcuni doni privati, che rappresentano ancora il principale canale di crescita della Biblioteca.
Nel complesso, il patrimonio librario supera le 25.000 monografie moderne cui si aggiungono circa 800 edizioni risalenti al XVII e XVIII secolo, in attesa di ordinamento e restauro.
Si segnalano preziosi strumenti di consultazione come il Dizionario del Nuovo Testamento del Kittel in 12 volumi, 74 volumi significativi dei Migne (i principali padri latini e parte dei greci), la "Summa teologica" di San Tommaso in 34 volumi, alcune importanti collezioni di storia della Chiesa ed opere antiche e preziose come i Dizionari della latinità del Du Change e del Forcellini. Ai classici della spiritualità e della patristica si aggiungono fondamentali lavori teologici e cristologici, accanto ad una ricca sezione dedicata all'ecumenismo ed agli insegnamenti del Concilio Vaticano II. Sono inoltre raccolte circa 200 collezioni di periodici di ambito disciplinare, in parte incomplete e in corso di riordinamento.
La Biblioteca Diocesana, riorganizzata ed aperta al pubblico ed al prestito dal 1979, grazie al lavoro di personale volontario, è risultata un punto di riferimento indispensabile per la Scuola di Teologia. Essa trova un solido complemento nella Biblioteca del Seminario Vescovile a Montenero. Quest'ultima è stata costituita nel 1984, anno in cui è stato riaperto il Seminario Maggiore, con lo scopo di fornire ai seminaristi materiale bibliografico per i loro approfondimenti. Nel corso degli anni essa si è arricchita soprattutto attraverso gli acquisti e conta oggi oltre 3000 volumi, offrendo un panorama aggiornato soprattutto in ambito scritturistico e teologico. Assai ricca, in questa sede, è anche la collezione dei periodici correnti. L'accesso al pubblico e' consentito su appuntamento e per la consultazione. Non è previsto il prestito esterno.

Dal 1991, con un progetto di catalogazione restrospettiva completa, le biblioteche Diocesana e del Seminario sono inserite nel Sistema bibliotecario provinciale e partecipano, con un contributo complessivo di circa 10.000 schede, al Catalogo Unico Toscano.
La schedatura del materiale, attualmente condotta su software ISIS/TECA è relativa a monografie moderne e comporta, da un punto di vista bibliografico e degli aspetti catalografici, l'adozione delle R.I.C.A. e di I.S.B.D. (M) per la parte descrittiva, del soggettario italiano e della classificazione Decimale Dewey per la parte semantica. A proposito della C.D.D. è stata adottata la 19a. edizione integrale (inglese) per la classe 200, affidandosi invece alla 11a. ed. ridotta italiana per le restanti classi.


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Pagina creata il 2003-12-01. Ultima modifica 2003-12-03 Redazione a cura del Palinsesto snc.
URL: http://opacprov.comune.livorno.it/curia/curia.htm